domenica 26 aprile 2015

Ricordi N° 116 Bruce Springsteen - Darkness on the Edge of towne 1978



Ricordi N° 116 Bruce Springsteen -  Darkness on the Edge of towne 1978             

Con Born , c’è stato l’approccio. Con Darkness la consacrazione.

Mi affido alle parole di Dave Marsh  , che nel suo libro “Born the run” scrisse a proposito del disco: Darkness è uno dei dischi rock più complessi che siano mai stati fatti, un’insiemi di canzoni orna che continuamente indietro su se stesso alla ricerca ossessiva dei Grandi Segreti. I contenuti del disco sarebbero stati capiti anche senza testi. Il suono è fresco e implacabile. La chitarra urla, l’organo ulula,le voci ruggiscono, la batteria è uno schianto. La musica cessa a malincuore ma non per molto. Tutto questo conduce a qualcosa che non è l’oscurità di per se ma quello che potrebbe nascondercisi dentro, percepibile solo da quelli di grandi vedute e grossa forza di volontà.”

Ecco tutto questo è Darkness. Entrato nella mia vita verso in un luglio caldissimo napoletano. Si lavorava a pieno ritmo e quella cucina era una vera e propria camera a gas. Avevo 19 anni e stavo avendo i miei primi cedimenti . Mi domandavo spesso se davvero era quello che volevo fare. Se davvero quello era il mio destino. Vedevo gli altri divertirsi mentre io ero rinchiuso in un forno crematorio. 
Darkness è entrato nella mia vita nel momento giusto. Passai tutta l’estate con quel disco nelle orecchie,non sentii altro. Poi verso la fine del volgere dell’estate entrò prepotentemente nelle notti autunnali “Valentina vestita di blu “ a tenermi compagnia. Di giorno Bruce. Di notte Tom. 
Intanto, Sandy , la donna della mia vita mi aveva lasciato il 21 aprile di quell’anno e cercavo disperatamente il suo rimpiazzo…..

Con questo post finisce l’anno 78.


sabato 25 aprile 2015

Ricordi N° 115 Tom Waits - Blue Valentine 1978




Ricordi N° 115   Tom Waits - Blue Valentine 1978               

E come si suol dire , siamo nell’Olimpo della hit del 78. Non è stato facile per me, alle prese con  la seconda classifica della mia vita , prendere questa decisione . Credo che un exquo , era la soluzione migliore. Ma la logica impone un primo ed un secondo.
Ed allora che secondo sia……..
Blue Valentine, a parte il numero 2 dell’anno 78 , è sicuramente nella top ten , dei dischi della mia vita. Disco che ho ascoltato fino alla noia. Credo di conoscere ogni piccola sbavatura di questo gioiello. Non appena lessi della sua uscita lo andai subito a comprare. Amai da subito la copertina. Il resto rimane scritto a caratteri cubitali nella mia storia personale.



venerdì 24 aprile 2015

Ricordi N° 114 Richard & Linda Thompson - First Light 1978



Ricordi N° 114  Richard & Linda Thompson - First Light 1978               

Conoscevo già Richard Thompson come chitarrista dei Fairport e come fondatore insieme a Sandy Denny dei The Bunch. Poi ne avevo perso le tracce. Anche perché , all’epoca , era davvero difficile ascoltare questo tipo di musica in radio. Ancora più difficile reperirla nei negozi di musica. Dovevi sempre confidare in qualche amico che andava in Inghilterra per farti portare qualche disco. Questo, lo trovai nel solito negozio napoletano. L’unico di Richard Thompson che aveva. E’ appena arrivato , mi disse , il commesso. Prima di comprarlo , lo ascoltai in cuffia tanto avevo tutto il pomeriggio libero……Naturalmente me ne uscii con il disco stretto tra le mani.

 Sweet Surrender
 Don't Let a Thief Steal Into Your Heart
 Layla

1974 - I Want to See the Bright Lights Tonight ( Insieme a Linda)
1975 - Hokey Pokey ( Insieme a Linda)
1975 - Pour Down Like Silver ( Insieme a Linda)
1976 – (Guitar, Vocal)
1976 - Live! (more or less) / The Dark End Of The Street


giovedì 23 aprile 2015

Ricordi N° 113 Van Morrison Wavelenght 1978



Decimo album in studio di Van Morrison. Dico subito che non è un disco da me amato molto. Ho sempre pensato a Wavelenght come un disco un pòdiverso dalla sua discografia. Quel Van che ho sempre amato, dalle sonorità folk, qui sparisce del tutto. E non appena lo comprai, devo dire la verità ci rimasi un po’ male. Ma Van e Van e non si discute altrimenti, col caratteraccio che si ritrova, finisce che s’incazza. Faccio fatica a capire quale pezzo emerge più degli altri, ma se proprio devo, Hungry For Your Love e Take It Where You Find It . Ma come dicevo prima il fanatismo di allora mi ha portato a mettere al terzo posto questo disco nella classifica di quell’anno. Oggi , forse non sarebbe neanche nei primi dieci.  

mercoledì 22 aprile 2015

Ricordi N° 112 Garland Jeffreys - One-Eyed Jack 1978


                          Ricordi N° 112   Garland Jeffreys - One-Eyed Jack 1978

Una sera mentre lavoravo in radio passò un disco. Il brano lo conoscevo molto bene ma l’artista che ne stava facendo la cover , non l’avevo mai ascoltato. Non sono riuscito a sapere chi fosse. Era purtroppo un nastro registrato senza interruzione. Il giorno dopo telefonai in radio e mi dissero che il tipo in questione si chiamava Garland Jeffreys. Mi feci fare lo spelling. Qualche giorno dopo andai nel mio solito negozio di dischi e comprai tutti i suoi dischi.
1977: Ghost Writer  
  
Qualche anno dopo lo trovai seduto al tavolo dell’albergo dove lavoravo. Ci rimase per un mesetto. Stava producendo il disco di Bennato. Il tempo per farsi qualche corsetta insieme sul lungomare e farmi firmare tutti i suoi/miei dischi.




lunedì 20 aprile 2015

Ricordi N° 111 Mink De Ville - Return To Magenta 1978



Ricordi N° 111   Mink De Ville - Return To Magenta 1978
               
Mi ha sempre incuriosito il personaggio. In un’intervista che lessi anni fa, gli chiesero quali erano le sue origini e lui disse: Sono del Connecticut. Nonna Irochese. Genitori di discendenza un po’ Basca e un po’ Irlandese. Insomma “Un po' di questo e un po' di quello; un vero cane randagio” Io dico un gran bel cane randagio. 
Disco consumato. Non credo di averlo ancora. Devo andare a controllare. 
Soprattutto la quarta e la sesta del disco. 

domenica 19 aprile 2015

Ricordi N° 110 Neil Young


Ricordi N° 110 Neil Young

Altra trasmissione monografica , per l’uscita di “Comes a Time”. Neil , piaceva moltissimo a quasi tutti i conduttori di quella radio. Devo dire , che la musica prevalente di quella radio , era musica Americana. In special modo quella della West coast , come si diceva allora. Avevo già ascoltato Neil Young , ma non ero riuscito ancora ad approfondirlo. Quella sera fecero ascoltare quasi l’intera discografia. Ricordo che saltai un appuntamento con una tipa , che poi non volle più rivedermi. Maledetto Neil.  
Dovessi scegliere un brano e solo uno , insieme ai Buffalo , sceglierei questo
Con CSNY non avrei dubbi sceglierei questo
Da solo farei un po’ più fatica. Di sicuro attingerei dall’album a cui sono più legato. 
E alla fine credo che sceglierei questo.  



1968   Neil Young   
1969   Everybody Knows This is Nowhere  Crazy Horse
1970   After the Gold Rush                        Crazy Horse
1972   Harvest                                          Stray Gators
1972   Journey Through the Past( sound tracks)
1973   Time Fades Away ( live)                   Stray Gators
1974   On the Beach
1975   Tonight's the Night                         Crazy Horse
1975   Zuma                                              Crazy Horse
1976   Long May You Run                           Stills/Young Band
1977   American Stars 'n Bars                    Crazy Horse

1978   Comes a Time